ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE ALLA TEATRALITA’

Obiettivi generali:
- Contenimento di stati d’animo ansiosi o conflittuali mediante l’attività teatrale;
- Acquisizione di competenze riguardanti le capacità comunicative e la disponibilità a mettere in gioco la propria presenza;
- Rafforzamento della consapevolezza della propria corporeità;
- Miglioramento dei rapporti interpersonali attraverso l’acquisizione di competenze relazionali in un contesto protetto ed elaborato appositamente;
- Allargamento del contesto relazionale mediante l’integrazione tra gli utenti e partecipanti esterni.
- Realizzazione di un programma di lavoro integrato con gli altri ambiti educativi e creativi della comunità, in particolare l’atelier espressivo e la bottega artigiana per realizzare fondali ed oggetti scenici e l’area legata all’animazione musicale per acquisire senso del ritmo e abilità nel cimentarsi in semplici melodie canore.
- Consolidamento e rinforzo dell’identità del gruppo come compagnia teatrale.
- Proseguimento dell’esperienza di integrazione sociale tra persone disabili e non disabili.
- Apertura a realtà esterne e al mondo della scuola mediante la presentazione dei nostri lavori.

Metodi e tecniche:
Gli incontri settimanali sono strutturati in cinque momenti:
- Accoglienza attraverso circle time - è un momento essenziale per capire il clima della serata gli eventuali malesseri o le esigenze particolari (stanchezza, nervosismo, proposte spontanee…) che andranno poi a determinare i contenuti e le proposte dell’incontro
- Riscaldamento – vengono proposti esercizi legati alla respirazione, al contatto corporeo, all’utilizzo dello spazio, alla ginnastica facciale (espressioni e smorfie…)
- Parte centrale – è il momento della proposta di lavoro solitamente si lavora su un tema specifico e lo si approfondisce
- Rielaborazione finale e uscita dalle parti – è il momento del recupero della propria identità e l’occasione per esprimere ciò che l’incontro ha dato a ciascuno a livello emotivo.
- Danza – è un momento che non ha una collocazione precisa durante l’incontro ma che viene utilizzato come strumento di distensione e di rilassamento.

Tecniche teatrali:
- teatro di figura,
- improvvisazioni, tecniche della comicità circense (studio di cadute, schiaffi, realizzazione di personaggi comici),
- danze popolari ed espressione corporea,ritmica e plastica del movimento, giochi di ruolo e relazioni di gruppo,
- drammaturgia dell’attore rapporto persona personaggio, montaggio e realizzazione di una proposta scenica.

Materiali: musica, teli, oggetti vari, copione, costumi, quadri prodotti dagli ospiti in atelier, nastri.

Prodotti finali:
- da una parte, la distribuzione in strutture del territorio dello spettacolo teatrale proposto quest’anno;
- dall’altra, la produzione di un lavoro integrato da proporre in un momento legato alla festa della comunità di luglio e nello spazio della comunità, ma strutturato come incontro autonomo e indipendente dalla festa.Il progetto è stato proposto dalla Zattera Teatro il cui responsabile Martin Stigol ha condotto gli incontri in collaborazione con Noemi Bassani che ha curato l’aspetto legato alle coreografie e alle danze popolari.

Ospiti coinvolti: 7 - Educatori: 2

Il gruppo ha lavorato con la presenza e la partecipazione costante di alcuni volontari.

Anffas Ticino Onlus di Somma Lombardo
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