Laboratorio della memoria

L’album fotografico, la conservazione delle foto di famiglia e il trasferimento della memoria familiare o personale.

La fotografia di famiglia o personale rappresenta un momento significativo del passaggio della memoria vissuta alla memoria narrata.


Metodo
In questa attività si parte dal presupposto che la fotografia sia un supporto materiale che può far da tramite alla conoscenza o alla riscoperta della propria storia.
La fotografia rappresenta senz’altro una via d’accesso privilegiata alla narrazione della persona perché è in grado di essere, allo stesso tempo, mezzo espressivo e linguaggio specifico dotato di un proprio codice.
Si attira l’attenzione sulle fotografie in se stesse, sulla consultazione congiunta delle foto, sulla narrazione d’episodi anche correlabili alle foto, sul legame affettivo con le foto.
Si favorisce e si approfondisce il senso d’appartenenza alla propria storia famigliare o personale, collocando la fotografia nel tempo preciso in cui si è verificato l’evento e la persona in questione.
Gli incontri sono svolti sempre con la presenza di materiale fotografico personale e comunitario, quindi:
Individuare, ritagliare, classificare, ordinare, inserire nell’album sono i passaggi attraverso i quali si lavora.Ogni soggetto inserito nel gruppo costruisce il suo album personale dove, attraverso un percorso autobiografico, viene stimolata la rilettura delle esperienze passate la ricostruzione degli eventi familiari e della propria storia, favorendo l’espressione di pensieri, commenti, ricordi, a volte assopiti.

Questo sono io, la mia famiglia....
Una serie di foto collegate fra loro riescono a comunicare con precisione quello che vogliamo dire, occorre cioè costruire un discorso fatto d’immagini.
Si possono paragonare le singole foto a belle parole che, da sole e senza essere inserite in una frase, non riescono a trasmettere il messaggio voluto.
Molti sono in grado di realizzare o raccogliere singole foto, pochi riescono a fare un uso della fotografia in modo più consapevole.
Il fissare un evento piuttosto che un altro non ha solo una motivazione estetica, nelle foto i richiami sono molteplici, non ultimo il desiderio di documentare, di invitare lo sguardo a soffermarsi su particolari nascosti o intrinseci.

Nella foto c’è sempre un presente che vuol farsi passato per il futuro.
L’intento dell’attività è sempre comunicare e interagire con la persona, all’interno di un processo di auto definizione e di risignificazione.
Nelle foto di famiglia personali in particolare si lascia la traccia dell’essere appartenenti a quel mondo particolare, a quella famiglia : c’è il ribadire di far parte di una comunità, di una data storia.
Durante gli incontri gli ospiti hanno espresso la volontà di narrare e rileggere la storia delle proprie origini, facendo fluire ricordi e sentimenti, lasciando l’impronta di ciò che sa e che vuol far sapere.
Quale evento fotografato è per noi significativo? Quali sono le fotografie per noi più importanti?
E se si, perché lo sono? Cosa rappresentano queste immagini?
Queste sono le domande tipo affrontate nei vari incontri.

Gruppi di attività e obiettivi a lungo termine
Gruppi:
- album individuali
- cartellonistica e documentazione
- sistematizzazione dell’archivio fotografico.

Obiettivi a lungo termine:
- creare un supporto visivo trasportabile dove esporre immagini a tema da utilizzare durante le iniziative esterne ,le mostre, gli incontri
- realizzazione di un catalogo cartaceo delle opere eseguite in atelier dal 1994 ad oggi
- documentazione delle iniziative interne ed esterne alla comunità.

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