Servizio Formazione alle Autonomie - SFA "Progetto Atlantide" 


Finalità e destinatari del servizio
Il Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA) dell’ANFFAS Ticino nasce nel 1993 con il nome di “Progetto Atlantide”. Lo SFA dell’ANFFAS Ticino è un servizio sociale territoriale rivolto a persone con disabilità che, per le loro caratteristiche, non necessitano di servizi ad alta protezione, ma di interventi a supporto e sviluppo di abilità utili a creare consapevolezza, autodeterminazione, autostima e maggiori autonomie spendibili per il proprio futuro, nell’ambito del contesto familiare, sociale, professionale.
Possono accedere al servizio persone con disabilità di età compresa – al momento dell’inserimento - tra i 16 anni e i 35 anni oppure persone con esiti da trauma o da patologie invalidanti che, dimessi dal sistema sanitario o socio sanitario necessitino, per una loro inclusione sociale, di un percorso di acquisizione di ulteriori abilità sociali. Possono frequentare lo SFA persone senza limiti d’età persone con disabilità inserite nel mondo del lavoro che necessitano di un monitoraggio in grado di consentire positivamente l’esperienza lavorativa.
Il servizio è caratterizzato dall’offerta di percorsi socio-educativi e socio-formativi individualizzati, determinati temporalmente e condivisi con la persona inserita, con la famiglia, con i Servizi Invianti e con i Servizi Territoriali eventualmente coinvolti nel progetto di vita della persona, con lo scopo di garantire unitarietà e coerenza degli interventi. 
La finalità del servizio è favorire l’inclusione sociale della persona potenziando o sviluppando le sue autonomie attraverso l’organizzazione di percorsi educativi individualizzati con l’obiettivo di consentire ad ogni persona accolta sia di raggiungere il maggior grado di autonomia possibile sia di acquisire ed agire ruoli individuali e sociali da sperimentare in situazioni di progressiva indipendenza attraverso la loro partecipazione consapevole. 
 
Obiettivi specifici del servizio
·        acquisire competenze sociali quali: muoversi autonomamente sul territorio del proprio contesto di vita, organizzare il proprio tempo, aver cura di sé, intessere relazioni sociali;
·        acquisire/riacquisire il proprio ruolo nella famiglia o emanciparsi dalla famiglia attraverso l’apprendimento/riapprendimento di abilità specifiche quali: cucinare, tenere in ordine la casa, organizzare spazi e tempi familiari, riconoscere e rispettare le regole sociali e familiari;
·        acquisire prerequisiti per inserimento/reinserimento lavorativo, attraverso: potenziamento delle abilità cognitive, potenziamento delle abilità funzionali residue, riconoscimento e rispetto delle regole nel mondo del lavoro.
 
La presa in carico
Sia l’ingresso nel servizio che le successive fasi di osservazione e permanenza sono caratterizzate dalla stretta collaborazione con Ente Inviante, Servizi Territoriali e Istituzioni Scolastiche, famiglia e persona con disabilità, con il fine di garantire continuità dell’intervento e risposte coerenti con il percorso pregresso del soggetto, con le sue caratteristiche personali e con le ipotesi circa gli sviluppi del proprio progetto di vita.
L’avvio del processo di presa in carico preveda che la richiesta di ammissione al servizio venga presentata dall’Ente che ha titolarità sulla presa in carico del soggetto.
La permanenza della persona con disabilità nel servizio è monitorata costantemente dall’équipe educativa attraverso appropriati strumenti di osservazione e rilevazione, i cui dati vengono condivisi periodicamente con la famiglia, la persona stessa, l’Ente Inviante, e gli eventuali Servizi Territoriali coinvolti a vario titolo nel progetto di vita.
Al termine dei periodi di frequenza degli specifici moduli previsti dalla normativa regionale e sulla base delle verifiche effettuate, il servizio analizza e discute con tutti gli attori coinvolti le ipotesi sulla prosecuzione dell’intervento, con l’intento di ricercare la soluzione più idonea al progetto di vita: prosecuzione dell’intervento in altro modulo, inserimento lavorativo e prosecuzione dell’intervento con il modulo di monitoraggio, passaggio al servizio del CSE gestito dall’associazione, dimissione verso altra soluzione.
 
Organizzazione del servizio
Il servizio è organizzato in tre moduli, a cui le persone accedono a secondo della loro situazione:
·         MODULO FORMATIVO. Della durata massima di tre anni, all’interno del quale vengono realizzati gli interventi e le attività necessari al raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto individualizzato.
·         MODULO DI CONSOLIDAMENTO. Della durata massima di 2 anni è previsto e riservato a coloro che non abbiano raggiunto pienamente, durante il percorso del modulo formativo, gli obiettivi previsti dal progetto individualizzato.
·         MODULO DI MONITORAGGIO. Facoltativo e riservato a persone che hanno concluso il percorso di consolidamento o che, pur non avendo frequentato alcun modulo, necessitano di interventi di sostegno da parte dello SFA, per affrontare nuove situazioni di vita, situazioni di crisi o un supporto per garantire la positività ed il mantenimento dell’esperienza lavorativa.
 
Per ogni modulo ed in relazione ai singoli PEI, sono previste specifiche aree d’intervento al cui interno vengono successivamente organizzate le attività consone al raggiungimento degli obiettivi.
AREA INDIVIDUALEAttività proposte: cura e igiene personale, salone di bellezza, pulizia di ambienti, cucina, lavaggio, stiro, spesa, laboratorio di problem-solving, colloqui individuali, attività di gruppo.
AREA SOCIALE - Attività proposte: informatica e uso di software didattici/formativi, simulazioni e role-play, acquisti, uscite nel territorio, attività didattiche, uso di mezzi pubblici, colloqui individuali, attività di gruppo.
AREA COGNITIVA - Attività proposte: scrittura e lettura funzionale, lettura di giornali, informatica e uso di software didattici/formativi su competenze logico-matematiche,  simulazioni, acquisti, laboratorio di problem-solving, colloqui individuali, attività di gruppo.
AREA RELAZIONALE Attività proposte: circle-time, gruppi di discussione, laboratorio espressivo-narrativo, role-play, video, colloqui individuali, attività di gruppo.
AREA FORMAZIONE - LAVOROAttività proposte: cucina, laboratorio conserve, manutenzione, bottega artigiana, vendita e partecipazione a fiere, manutenzione verde, informatica, pulizie, lavanderia, simulazione di colloqui di lavoro, colloqui individuali, attività di gruppo, attività di auto-valutazione, tirocini .
AREA ESPRESSIVA - Attività proposte: atelier di pittura, laboratorio di animazione teatrale, laboratorio danze popolari, laboratorio fotografia e video, laboratorio informatica, laboratorio auto-biografico, attività nelle scuole, eventi per rendere pubblici le produzioni dei diversi laboratori.
AREA PSICOMOTORIA - piscina, acquaticità, palestre, psicomotricità, bicicletta, calcio, basket, walking, trekking e sci di fondo.
AREA RICREATIVA E CULTURALE - Attività proposte: fruizione di spettacoli, cinema, teatro, concerti, eventi sportivi, visite d'arte, mostre, musei, locali pubblici, discoteche, gite in luoghi di interesse naturalistico e turistico, città d'arte, manifestazioni pubbliche, fiere, feste popolari, ricorrenze tradizionali ricreative e culturali del territorio, vacanze estive.
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